La buccia dell’arancia come contenitore

La buccia dell’arancia come contenitore

Una ricerca messicana dice che si può!

Buccia dell’arancia

Buccia arancia - riciclare le bucce delle arance

La buccia si può riciclare e ottenere addirittura la plastica

Lo sapevi che dalla buccia dell’arancia è possibile ricavare un materiale di largo utilizzo? Questo materiale è la plastica!

Gli studiosi affermano che dalle bucce dell’arancia è possibile ricavare un polimero plastico a basso impatto ambientale.

Questo materiale viene ricavato dal limonene, sostanza oleosa a base di carbonio che, sintetizzata con il nuovo polimero e combinato con anidride carbonica, crea, con l’utilizzo di uno speciale catalizzatore, una reazione che permette di ottenere il CARBONATO DI POLILIMONENE, molto simile al polistirene.

Considerato che il polistirene viene ottenuto dal petrolio tramite processi chimici altamente inquinanti, la scoperta di questa nuova ECO-PLASTICA è sconvolgente: utilizzando materie prime rinnovabili a basso costo e l’anidride carbonica (prodotta dalle attività umane), si ottiene un materiale di larghissimo utilizzo e consumo, assolutamente naturale.

Da un’altra ricerca universitaria, nello specifico quella algerina, si è scoperto che le bucce delle arance avrebbero proprietà assorbenti per quanto riguarda coloranti e tinture che si trovano negli scarichi di industrie tessili, colorifici ed industrie fotografiche che, nella maggior parte dei casi, finiscono nei corsi d’acqua.

Un grammo di buccia d’arancia sarebbe in grado di assorbire circa 70 mg di sostanze inquinanti.

Questa scoperta costringe a riflettere sull’importanza di come, ciò che noi consideriamo solo un rifiuto, sia invece da considerare come preziosa risorsa da riciclare e valorizzare.

Altri studi, questa volta condotti dai ricercatori del Dipartimento per l’agricoltura degli Stati Uniti, stanno portando avanti un processo che permette di ricavare zucchero dalla buccia degli agrumi.

Lo zucchero sarà utilizzato come costituente per la produzione di etanolo.

Le ricerche per la produzione di etanolo dagli scarti degli agrumi ebbero inizio nel 1992, ma furono abbandonati a causa dei bassi prezzi che allora aveva la benzina, oggi la ripresa della sperimentazione assume ancora più valore che negli anni ’90.

Per qualcosa di più divertente e alla portata di tutti, possiamo riciclare le bucce della frutta per fare dei candelieri o, dopo una spremuta, utilizzare la buccia per illuminare e profumare il tavolo.

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