FRUTTI SICILIANI FRESCHI E SECCHI TUTTI DA GUSTARE
Queste le varietà e le zone di produzione tipiche di ogni frutto,
provincia per provincia
La Sicilia offre molte varietà di frutti, sia freschi
che secchi, di notevole pregio, tutte le province, alcune più ed
altre meno, coltivano e producono i seguenti frutti (in ordine alfabetico):
- albicocca di Scillato, coltivata appunto nel comune
di Scillato in provincia di Palermo;
- arancia bionda di Scillato, sempre in provincia di
Palermo;
- arancia bionda valentia, coltivata perlopiù
in provincia di Ragusa;
- arancia navel che si coltiva a Ribera, comune dell'agrigentino,
conosciuta anche come brasiliana;
- arancia rossa moro a marchio igp, coltivata
per la maggiore nelle province di Catania, Siracusa, Ragusa ed Enna;
- arancia rossa tarocco a marchio igp, coltivata
per la maggiore nelle province di Catania, Siracusa, Ragusa ed Enna;
- arancia tarocco nucellare, in sperimentazione nel
territorio di Acireale (Catania);
- arancia rossa sanguinello a marchio igp,
coltivata per la maggiore nelle province di Catania, Siracusa, Ragusa
ed Enna;
- amarena;
- anguria di Siracusa, coltivata appunto a Siracusa;
- bastarduna (fichi d'India) di Calatafimi Segesta,
in provincia di Trapani;
- ciliegia mastrantoni, coltivata nei comuni catanesi
di Pedara, Trecastagni, Nicolosi, Viagrande, Aci Sant'Antonio e San Giovanni
La Punta;
- confettura extra di gelsi, tipica della zona di Palermo;
- confettura extra di mele allo zenzero, prodotta un
po' in tutta la Sicilia ma in particolar modo a Palermo;
- conserva di arance speziate, come sopra;
- cotognata, prodotta a Villarosa,
in provincia di Enna;
- clementine comuni (incrocio tra arancio amaro e mandarino
avana, note anche come mandaranci) coltivate generalmente dalle O.P. della
Sicilia;
- fichi d'India dell'Etna, coltivati appunto sulle colline
dei comuni dell'Etna;
- fichi d'India di San Cono, coltivati nell'omonimo
comune in provincia di Catania;
- fichi d'India della Valle del Belice, coltivati nell'omonimo
territorio;
- fichi d'India della Val di Catania, coltivati nei
comuni di alta collina della Val di Catania in terreni a medio impasto;
- fragola di Maletto, tipica dei comuni di Maletto e
Bronte, in provincia di Catania;
- fragolina di Ribera, comune di Agrigento;
- fragolina di Sciacca, comune di Agrigento;
- kaki di Misilmeri, tipici prodotti dell'omonimo comune
in provincia di Palermo;
- limone verdello, coltivato nei comuni di Acireale
e Fiumefreddo, in provincia di Catania, e ad Avola e Noto, in provincia
di Siracusa;
- mandarino dell'Etna, coltivato appunto nei comuni
dell'Etna;
- mandarino tradivo di Ciaculli, coltivato nel litorale
tirrenico di Palermo e nella provincia di Catania;
- marmellata d'arancia, prodotta in tutta la Sicilia;
- marmellata di cocomero, prodotta a Prato Cozzo in
provincia di Enna;
- marmellata di lumie e mandarini, tipica soprattutto
delle province palermitane;
- mele cola, coltivate sul territorio dell'Etna ad un'altitudine
che va di 600 m ai 1800 m d'altitudine;
- mele gelate cola, come sopra;
- melone invernale giallo "cartucciaru" e verde “purceddu”,
tipico dei comuni di Paceco, Erice e Valderice, in provincia di Trapani;
- mostarda, tipica del comune di Militello nel catanese;
- mostarde di fichi d'India, che coinvolono tutta la
provincia di Catania e i comuni di Piazza Armerina, di Enna e di Santa
Margherita del Belice, in provincia di Agrigento;
- nespole di Trabia, in provincia di Palermo;
- oliva nocellare del Belice dop, coltivata nei comuni
di Castelvetrano, Campobello di Mazara, Partanna, Santa Ninfa e Salaparuta,
in provincia di Trapani;
- ovaletto di Calatafimi (varietà di arancia
bionda), nell'omonimo comune in provincia di Trapani;
- pere butirra d'estate, coltivate nel territorio etneo
ad un'altitudine che va dai 600 ai 1800 metri;
- pere spinelli, come sopra;
- pere ucciardona, come sopra;
- pere virgola, come sopra;
- pesca tardiva di Leonforte, coltivata nei comuni di
Leonforte, Assoro e Calascibetta, in provincia di Enna;
- uva Italia da tavola di Canicattì igp, coltivata
nell'omonimo comune in provincia di Agrigento e anche a Caltanissetta;
- uva da tavola di Mazzarrone, coltivata nei comuni
di Catania e Ragusa e, nello specifico, Caltagirone, Licordia Eubea, Mazzarrone,
Acate, Chiaramonte Gulfi e Comiso;
- uva passita di Pantelleria, prodotta nell'omonima
isola;
- pompelmo, coltivato per la maggiore nei comuni di
Catania.
Per quanto riguarda invece la frutta secca, elenchiamo le principali specie:
- pistacchio, coltivato nelle province catanesi;
- pistacchio
di Bronte, tipico dell'omonimo comune in provincia di Catania;
- mandorla, coltivata nelle province di Catania, Siracusa
e Agrigento ma anche a Villarosa, in provincia di Enna;
- mandorla di Avola, coltivata appunto ad Avola in provincia
di Siracusa, tipica per il suo guscio spesso e molto duro;
- nocciola, coltivata a Castigione di Sicilia, in provincia
di Catania, nel Parco dei Nebrodi e nei comuni messinesi di Castell'Umberto,
Montalbano Elicona, Sant'Angelo di Brolo, Raccuja, Santa Domenica Vittoria,
San Piero Patti, San Salvatore Fitalia, Singara, Tortorici e Ucria, ed
infine a Polizzi Generosa, in provincia di Palermo;
- nocciola dei Nebrodi, tipica del Parco dei Nebrodi;
noce, coltivata in alcune province di Catania e Messina;
- carruba, coltivata prevalentemente nelle province
di Siracusa e di Ragusa;
- pinoli;
- fichi essiccati, tipici di Nissoria, in provincia
di Enna;
- mostarda essiccata, tipica di Caltagirone in provincia
di Catania, di Piazza Armerina in provincia di Enna e di Giarratana in
provincia di Messina.
Spesso questi prodotti vengono "sponsorizzati" con sagre
ed eventi a loro dedicati.